20/08/2026

Auto aziendale in uso promiscuo: cosa succede al fringe benefit durante ferie e assenze

L’auto aziendale concessa in uso promiscuo costituisce un fringe benefit il cui trattamento fiscale dipende principalmente dalla disponibilità del veicolo da parte del dipendente, più che dal suo effettivo utilizzo. Durante ferie, malattia, congedi o altre assenze, il benefit continua quindi, in linea generale, a maturare se il lavoratore conserva la disponibilità dell’autovettura. La tassazione può invece interrompersi quando il mezzo viene effettivamente restituito o ne viene revocata la disponibilità secondo quanto previsto dalla disciplina aziendale o contrattuale.


Particolare attenzione richiede l’aspettativa non retribuita, durante la quale può essere prevista la restituzione dei beni aziendali. Per prevenire dubbi e contestazioni, assumono un ruolo centrale il contratto individuale, la lettera di assegnazione e una car policy chiara.


La policy dovrebbe disciplinare anche l’uso dell’auto durante le ferie, i chilometri privati, i conducenti aggiuntivi, pedaggi, parcheggi, Paesi autorizzati e responsabilità in caso di sinistro, integrando, se necessario, un vademecum operativo per i dipendenti.