16/06/2026

Trasparenza retributiva: nuove responsabilità e rischi sanzionatori per i datori di lavoro

Il D.Lgs. n. 96/2026 introduce un nuovo quadro normativo sulla trasparenza retributiva, rafforzando gli strumenti di contrasto alle discriminazioni salariali. Il decreto non prevede sanzioni autonome per ogni violazione degli obblighi informativi, ma attribuisce particolare rilevanza agli inadempimenti che possano evidenziare o favorire l’accertamento di una discriminazione retributiva.


In caso di disparità di trattamento accertata, trovano applicazione le sanzioni previste dall’art. 41 del Codice delle pari opportunità, con importi da 5.000 a 10.000 euro e possibili conseguenze ulteriori, quali limitazioni nell’accesso ad appalti e benefici pubblici.

Particolare attenzione dovrà essere posta nelle fasi di selezione del personale, definizione delle retribuzioni, progressioni economiche e gestione delle richieste informative dei lavoratori.


La mancata comunicazione delle fasce retributive, l’assenza di criteri chiari o il rifiuto di fornire informazioni possono infatti costituire elementi rilevanti in sede di contenzioso. Per le aziende diventa quindi essenziale adottare sistemi retributivi trasparenti, documentare i criteri utilizzati e conservare evidenze delle verifiche effettuate, al fine di dimostrare l’oggettività delle scelte e ridurre il rischio di contestazioni.